Dove smaltire le radiografie?
Dove smaltire le radiografie? Se almeno una volta nella vita hai fatto delle radiografie, per esempio a seguito di una frattura o per scopi diagnostici di altra natura, sicuramente ti sarai poi posto questo interrogativo!

Quindi, se vuoi sapere tutto ciò che c’è da sapere in questo ambito, ti invito a seguire questo articolo fino alla fine!

Chiaramente, spesso si potrebbe anche tendere a conservare in un qualche cassetto le vecchie radiografie per diversi anni…Ma prima o poi arriva il momento in cui si potrebbe preferire buttare via qualcosa che in fondo non ci serve più.

Di conseguenza, cosa fare? Come funziona la raccolta differenziata per le le carte delle radiografie?

Partiamo con il dire che, al contrario di molti altri rifiuti di natura o provenienza medica, non sono classificati come rifiuti speciali ma, al contrario, sono considerati come rifiuti solidi urbani (quelli con la sigla RSU, per capirci).

Quindi, siccome sono classificati come rifiuti solidi urbani e sono composti di diversi materiali (tra i quali plastica, argento e cellulosa) sono da gettare nella spazzatura indifferenziata, o almeno, questo è ciò che va fatto il linea generale.

Tuttavia, non è sempre così semplice lo smaltimento delle carte delle radiografie!

Infatti, ci sono dei comuni in Italia che impongono che lo smaltimento delle radiografie venga effettuato attraverso le cosiddette isole ecologiche che si trovano solitamente nelle periferie delle città (ovviamente stiamo parlando delle città in cui si ha la residenza).

Ma come facciamo a capire quello che dobbiamo fare con queste carte delle radiografie?

In realtà è semplicissimo! Infatti, ti sarà sufficiente visitare il sito ufficiale del tuo comune di residenza e, sicuramente, troverai una sezione nella quale viene spiegato nel dettaglio il comportamento da seguire per lo smaltimento di ogni materiale.

Ma come funziona, poi nel pratico, lo smaltimento di questi particolari materiali?

Lo smaltimento delle radiografie si suddivide poi in tre fasi distinte:

  • Nella prima fase avverrà la separazione della plastica dalla carta. Questo per permettere il riciclo della plastica, materiale che come è noto rappresenta un grande rischio e problema per l’ambiente in cui viviamo e non solo.
  • Nella seconda fase, semplicemente, si prende ciò che rimane e lo si trita interamente. Grazie a questo si potrà poi procedere con la terza e ultima fase dello smaltimento delle radiografie.
  • Infine, nell’ultima fase, si ha il momento in cui si procederà al recupero dell’argento che si trovava dentro alle radiografie.

Sì, hai sentito bene…Dentro le radiografie si trova un materiale, o meglio…un metallo, prezioso!

Ma cosa può nascere grazie al riciclo delle radiografie? In realtà, diverse cose! Infatti, grazie al recupero di questi diversi materiali si potrà poi proceder con la fabbricazione di nuovi oggetti!

In conclusione, voglio ricordarti che le radiografie sono possibili grazie ai raggi X. Cioè radiazioni ionizzanti ad alto potere di penetrazione e, per questo motivo, molto pericolose se trattate in modo non corretto e davvero professionale.

Quindi, se sei una persona che lavora in questo mondo e desideri tranquillità…Ti consiglio vivamente di rivolgerti a SchermaX, una realtà che grazie alla competenza delle sue persone…Saprà indirizzarti al meglio!

Con questo è tutto, ci vediamo al prossimo articolo!

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